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Google TV Ads

maggio 5th, 2008 in Advertising

L’evoluzione degli strumenti di cui una Web Agency si serve per fare pubblicità procede a ritmo più che spedito e se 2 anni fa, quando muovevo i primi passi in questo mondo, il search la faceva da padrone, oggi non si fa in tempo ad imparare ad utilizzare uno strumento che subito ce ne viene offerto un altro con enormi possibilità di applicazione.

Ovviamente, tutto passa prima per la “dogana USA” e quindi molte cose le possiamo solo osservare a distanza a meno che non si operi direttamente anche sul mercato statunitense.

E così, se qualche tempo fa la novità era AdWords per i cellulari, ecco che adesso già è disponibile, dopo un anno di prova, Google TV Ads, un sistema che consente di contrattare spazi pubblicitari in programmi televisivi (in Usa, come detto prima).

Dando un’occhiata alla piattaforma, creare una campagna per la Tv sembra essere un gioco da ragazzi:

Si seleziona il network su cui far comparire lo spot e i giorni della settimana in cui si vole mandare in onda.

guide-selectnetworks

Si seleziona il target.

target

Come per Adsense si possono poi bloccare i programmi durante i quali non si vuole andare in onda o scegliere i programmi che si ritengono più in target (come per le campagne con targeting per posizionamento di AdWords).

guide-blocking

Si sceglie poi il CPM che si è disposti a pagare.

Per vedere come funziona è disponibile anche questa demo.

Rispetto ad AdWords ed alla sua grande accessibilità, una barriera all’entrata c’è: non tutti sono in grado di creare spot televisivi della durata di 15-60 secondi… Per risolvere questo problema Google mette a disposizione uno spazio, un Marketplace di professionisti per la realizzazione degli spot e sovvenziona il costo di creazione con un bonus di 2000 $.

In quanto alle statistiche…beh, è qui che il discorso si complica. Google annuncia che il comportamento degli utenti sarà costantemente monitorato grazie ai decoder digitali Understand tuning behavior during your ad via second-by-second data from millions of set-top-boxes

Insomma non molte differenze con gli strumenti di analisi della pubblicità tradizionale e le statistiche non saranno mai precise come quelle della pubblicità sul web. Non si potrà mai sapere cioè se lo spot sarà recepito attivamente o passivamente dagli utenti.

E allora qui mi viene un dubbio: non è che Google con questa mossa si allea col nemico semplicemente per dimostrare che è lui il più forte e per far capire che il re indiscusso della pubblicità è il web ed è ora di incoronarlo ufficialmente?…

4 Responses

  • daniele vinci 6 maggio 2008
    09:33

    Ciao Giuseppe, non sono pienamente convinto che sia semplice smania di protagonismo…Credo sia più un modo per testare il proprio pubblico. Non conosco i “numeri” che sta facendo Google con questo servizio, quindi non mi pronuncio più di tanto. Ma analizzare il fenomeno attraverso gli strumenti classici può suggerire che, nonostante il web abbia avuto una crescita esponenziale, differenziare i propri strumenti d’azione non fa mai male, soprattuto se lo si può permettere(e credo che Google lo possa fare).
    Inoltre secondo te , perchè dovrebbe testare un “nuovo mezzo”, investendo soldi, anzichè approfondire la ricerca nel suo campo d’azione?
    Io credo appunto che sia un modo per differenziare la sua offerta, ampliare il proprio raggio di azione potrebbe servire anche ad ingrandire il proprio potere, nonchè la sua notorietà.

  • Giuseppe Ruocco 6 maggio 2008
    17:04

    Ciao Daniele,
    purtroppo non ci è dato sapere (per ora) quali siano i veri obiettivi alla base di questa nuova strategia di Google. La mia provocazione però, al di là del tono scherzoso, non penso debba essere del tutto sottovalutata.
    Il peso che oggi ha la Tv rispetto agli altri media non è più quello che aveva 10 anni fa e questo è dovuto fondamentalmente ad un motivo: l’avvento di internet.
    È internet che frammenta e attira il pubblico della TV.
    Investire in questo momento storico in TV è un po’ in controtendenza e, se poi a farlo è Google, la cosa mi puzza ancora di più…
    Ora, se Google vuole testare un nuovo mezzo, ben venga (chi più di lui ha i mezzi per farlo…).
    Io però credo che più che un semplice test “al buio” sia il frutto di una strategia ben calcolata che renderà Google vincitore in tutti gli scenari che in futuro si potrebbero prospettare.
    Vendendo spazi anche agli inserzionisti televisivi infatti, si viene a creare un nuovo canale in cui il motore inizia ad essere presente così, se la TV continua con la sua supremazia Google da oggi c’è anche in questo media. Se invece riuscisse (proprio per il motivo da me esposto e cioè dimostrando che la pubblicità online è più efficace sia in termini di statistiche che di ritorno sull’investimento) a sottrarre inserzionisti alla Tv in favore del Web (accentuando quindi un trend già in atto), non farebbe che portare anche in questo caso acqua al suo mulino.
    Quindi non ha niente da perdere in entrambi i casi anzi, per rispondere alla tua domanda, l’investimento in questo nuovo canale comporterà sempre e comunque un ritorno. Il mezzo non importa, o importa relativamente…

  • daniele vinci 6 maggio 2008
    17:46

    Sono d’accordo con te Giuseppe.
    E’ vero la Tv ha perso terreno,nessuno lo mette in dubbio, ma bisogna stare attenti a non considerare un mezzo “vecchio” solo perchè ne esiste uno nuovo.
    La tv è vecchia non perchè non attrae più le persone , ma perchè non è stata capace di Rinnovarsi.

    Un mezzo ad esempio vecchio, ma secondo me molto affascinate e di nicchia(di qualità) è la radio!
    Da tutti considerata morta fino a qualche anno fa, ma da circa due anni il pubblico è aumentato!Ma soprattutto è un buon “effetto comunicazione”.

    Ciò non toglie,come dicevamo, che Il web abbia la meglio su tutti…almeno per ora!

    E se la tv diventasse interattiva?Io avevo un idea in merito…ma non trovo nessuno con cui svilupparla!
    A buon inteditor poche parole! ;-)

    Ciao Giuseppe

  • Leonardo 8 maggio 2008
    09:45

    ciao Giuseppe, sono pienamente d’accordo con te; anch’io ho riportato sul mio blog questo articolo e mi scuso per non averti menzionato (come deve essere di buona norma per tutti), e comunque ho corretto.

    Buon blog a tutti.
    ;-)

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